CODICI
SORGENTI

PALAZZO
PLATAMONE

Catania 2016

/ PRESENTATION

CODICI SORGENTI, VISIONI URBANE CONTEMPORANEE

a cura di 999Contemporary / Stefano S. Antonelli & Francesca Mezzano

La Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo ha realizzato a Catania, tra il 17 dicembre 2015 ed il 18 gennaio 2016, la mostra CODICI SORGENTI – Visioni Urbane Contemporanee a cura di 999Contemporary presso Palazzo Platamone.
Nuovi codici estetici, stilistici, semantici sorgono dalla cultura urbana degli ultimi trent’anni per definire un nuovo panorama artistico urbano in cui l’arte assorbe la dimensionalità metropolitana per esprimersi alla sua misura.
È la street art, che si impossessa delle città attraverso l’extradimensionalità delle sue rappresentazioni, che impone con successo i suoi linguaggi popolari, che porta l’arte nella vita delle persone comuni, insofferente alle etichette e alle definizioni. Dai mostri sacri del graffitismo che ha fatto vibrare la New York degli anni ’80 ai più importanti esponenti della street art di nuova generazione: per la prima volta raccolti in una narrazione storica, lineare, unica, raccontano il percorso che ha portato la street art a diventare il primo movimento artistico globale e il più partecipato dell’intera storia dell’arte.
La mostra è un’antologia delle più importanti opere dei creatori di un percorso artistico spontaneo e non accademico, rappresentante i 30 anni che hanno visto l’esperienza artistica reagire alla polarizzazione culturale contemporanea conquistando il favore del pubblico globale.
In un solo progetto espositivo è stato possibile calarsi nella visione dei capolavori di tutte le figure che hanno maggiormente influenzato la cultura visiva globale contemporanea, dai graffitisti della New York degli anni ’80 alle nuovissime generazioni, per la prima volta raccolta in una narrazione che mette sotto gli occhi dello spettatore il percorso che ha portato la cosiddetta street art a diventare il movimento artistico globale che racconterà ai posteri il mondo all’epoca della prima globalizzazione.
Divisa in tre sezioni che raccontano la nascita, sviluppo interattivo e consacrazione del fenomeno, CODICI SORGENTI mostra per la prima volta insieme le opere di artisti iconici della contemporaneità: 108, A One, Agostino Iacurci, Alexis Diaz, Alexone, Bo 130, Boris Tellegen (a.k.a. Delta), Brad Downey, C215, Clemens Behr, Conor Harrington, Crash, Delta 2, Dondi White, Doze Green, El Seed, Ericailcane, Eron, Escif, Evol, Faile, Feitakis, Gaia, Herbert Baglione, Horfee, Inetresni Kazki, Invader, Jaz, Jeff Aerosol, Jenkins, Jonone, JR, Judith Supine, Kool Poor, L’Atlas, Lek&Sowat, Lucy Mclauchlan, Matt Small, Maya Hayuk, Mensanger, Miss Van, Momo, Moneyless, Peeta, Rammellzee, Retna, Roa, Seth, Philippe Baudelocque, Sharp, Shepard Fairey, Sten-Lex, Swoon, The London Police, Todd James, Toxic e Vhils.
Le opere, provenienti dalle più importanti collezioni private internazionali, costituiscono un’unicum nel panorama espositivo attuale che diviene insegnamento e monito: «In un mondo che s’uniforma ogni giorno di più» spiega il curatore Stefano S. Antonelli «non potremmo difendere la ricchezza della diversità se non innalzandola a livello di un valore, cioè costituendola come categoria di pensiero. Questi creatori contemporanei incarnano la coscienza e la speranza reattiva a questo processo involutivo, coloro che hanno compreso che il lavoro necessario è quello di mettere in cammino le proprie radici in contesti e formati eterogenei negando loro la possibilità di definire completamente la nostra identità. Un lavoro tutt’ora in corso che ha come principio fondante: scambiare piuttosto che imporre.».
Palazzo Platamone, gentilmente concesso dal Comune di Catania, rappresentante l’evoluzione secolare della storia della città dal tardo medioevo al rinascimento fino al recupero moderno è sede ideale dell’esposizione, individuata grazie al supporto attivo dell’Assessorato ai Saperi e alla Bellezza Condivisa di Catania e all’Associazione Emergence di Giuseppe Stagnitta.
L’ibridazione dei linguaggi, la riprogrammazione degli immaginari e il riposizionamento dei valori sono i “codici sorgenti” che hanno presidiato alla fondazione di un nuovo agire artistico globale utilizzato come dispositivo per disinnescare la deriva monoculturalista avviata dalla globalizzazione economica.
Una grande esposizione, che diventa presa di coscienza e visione di speranza.

La mostra è stata accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo:

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