DIALOGHI
DI STRADA
#1

LUGLIO-SETTEMBRE 2018

OKUDA, REMED, EL SEED,
MARK JENKINS e DELTA

RADICI COMUNI, PERCORSI DIVERGENTI, ESTETICHE IN DIALOGO.

/ ARTWORKS

REMED / OKUDA
Reunion (combo)
Madrid, 2012
Acrylic on wood board
150 x 100 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

REMED / OKUDA

(Paris 1978) / (Santander 1980)

Guillaume Alby, aka REMED, nasce a Parigi, cresce a Lille e vive a Madrid. Educato alle arti e iniziato ai graffiti, è influenzato dall’opera dell'artista algerino Mahjoub Ben Bella, un punto di riferimento nella sua ricerca estetica. Trasferitosi a São Paulo (Brasile), raffina il suo stile elaborando opere minimaliste e colorate, congiunzione tra matematica e calligrafia, nelle quali ricerca purezza armonica e la combina con il flusso e l'energia della linea, sviluppando un linguaggio universale fatto di forma e di colore.
Artista eccentrico, Óscar San Miguel Erice, aka OKUDA, nasce a Santander e si laurea in Belle Arti presso l'Università Complutense di Madrid nel 2007. Dal 1997 sviluppa in modo spontaneo, sui muri della sua città, un linguaggio iconografico distintivo, ispirato al surrealismo e alla pop art, nel quale combina strutture e motivi geometrici multicolori con un approccio figurativo spesso associato a corpi grigi, figure acefale, riferimenti religiosi e simbolismo. Le sue opere affrontano temi esistenzialisti, come il significato della vita, l’universo e l’infinito, e pongono attenzione al conflitto e alle tensioni in essere tra modernità e radici dell’umanità.
REMED e OKUDA hanno collaborato alla realizzazione di numerose opere murali di grande dimensione in Spagna, in Inghilterra e in USA.

EL SEED
Untitled
Montreal, 2012
Acrylic on canvass
150 x 120 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

EL SEED

(Le Chesney 1981)

Testimonial d’eccezione dell’arte contemporanea islamica, sposa l’immediatezza dei graffiti occidentali con la poesia e la sinuosità della calligrafia araba. Dipinge lettere, colore e movimento. Usa consapevolmente la sua arte come strumento di espressione politica. La sua poetica costruisce ponti tra le culture di tutto il mondo in cui ha portato il suo messaggio. Nato a Le Chesney, alla periferia di Parigi, da genitori tunisini, EL SEED ha realizzato il suo primo grande murale un anno dopo l'inizio della rivoluzione tunisina, nella città di Kairouan. Il suo lavoro è presente in molte parti del mondo ed è particolarmente apprezzato negli Emirati Arabi: ad Abu Dhabi ha dipinto il Municipality Building ed ha realizzato a Dubai una grande scultura al Nad Al Sheba district. Nel 2013 ha collaborato con Luis Vuitton alla realizzazione di capi di moda e di accessori. Suoi importanti interventi site-specific su larga scala includono L'Institut du Monde Arabe a Parigi; le Favelas di Rio de Janeiro; la DMZ tra la Corea del Nord e la Corea del Sud; i bassifondi di Cape Town; e il cuore del quartiere dei netturbini del Cairo. Nel 2017 ha vinto il Premio Sharjah dell'UNESCO per la cultura araba.

MARK JENKINS
Self Delivered
Washington DC, 2016
Mixed media on canvass
100 x 100 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

MARK JENKINS

(Alexandria, Virginia 1970)

È il più situazionista degli artisti urbani; deve la sua notorietà alle sculture iperrealiste e all’utilizzo dello spazio pubblico come vero e proprio palcoscenico. Inizia nel 2003 a sviluppare le sue sculture antropomorfe che realizza con nastro adesivo trasparente, nel quale spesso avvolge se stesso. Uno dei suoi primi progetti fu una serie di soggetti posizionati per le strade di Rio de Janeiro su cui Jenkins investigò le reazioni dei passanti, trasformando la sua installazione in un esperimento sociale oltre che in un progetto artistico. Sia che siano collocate in uno spazio pubblico o in una galleria, le sculture rappresentano un'esplorazione della connessione umana, uno specchio che regge la nostra comprensione del mondo. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stato esposto in molte gallerie a livello internazionale.
Vive e lavora a Washington DC.

DELTA
Untitled
Amsterdam, 2015
Cement, black pigment
Edition of 12, n. 3
28 x 11 x 9 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

DELTA
A Concrete Atled
Amsterdam, 2016
Cement
edition of 23, n. 19
50 × 13 × 12 cm

© Ph. Dario Lasagni

DELTA

(Amsterdam 1968)

Un pioniere del writing, oggi affermato artista nel panorama internazionale. Insieme a Shoe (Niels Meulman), Jaz (Jasper Krabbé) e Joker, Boris Tellegen, aka DELTA, ha fondato nei primi anni Ottanta la United Street Artists (USA), prima crew di graffiti di Amsterdam, e poi la INC (Incontrol) nel 1986. Oltre ad essere uno dei primi writers europei, un riferimento della sua generazione, è considerato uno dei pionieri dello stile 3D. Consegue nel 1994 la laurea alla Delft University of Technology, dove studia ingegneria e design industriale per poi dedicarsi ad una poliedrica produzione artistica che comprende sculture, collage ed installazioni – anche di grande dimensione – a tecnica mista.L'influenza degli studi di architettura e del design è evidente nel suo lavoro, sia nella ricerca sulle opere di studio che nelle installazioni outdoor.I suoi progetti e le sue opere sono state esposte in numerose gallerie del mondo ed è stato oggetto di importanti mostre personali al Musee Des Beaux Arts di Tourcoing in Francia, alla Houston Gallery di Seattle ed al Mima di Bruxelles.

DIALOGHI
DI STRADA
#1

LUGLIO-SETTEMBRE 2018

OKUDA, REMED, EL SEED,
MARK JENKINS e DELTA

RADICI COMUNI, PERCORSI DIVERGENTI, ESTETICHE IN DIALOGO.