DIALOGHI
DI STRADA
#5

GENNAIO-MARZO 2020

SETH, C215, JEF AEROSOL
E JBROCK.

RADICI COMUNI,
PERCORSI DIVERGENTI,
ESTETICHE IN DIALOGO.

/ ARTWORKS

SETH
Escape (in memoria dell’attentato del Bataclan),
Paris, November 2015
spray paint and acrylics on zinc slab recovered from Paris rooftops, steel bars and fabric
184 x 124 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

SETH

(Parigi 1972)

Writer dalla metà degli anni Novanta, Julien Malland inizia a dipingere murales nel 20° arrondissement di Parigi con il nome di SETH. Diplomato all’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi (ENSAD), prima di dedicarsi alla pittura ha lavorato nella pubblicità.
Dal 2003 ha sviluppato uno stile pittorico distintivo, iconico e associato all’immaginario dell’infanzia. I suoi bambini sono la generazione del futuro, spettatori, testimoni e messaggeri di indagini sociologiche, politiche ed etniche. Seth li rappresenta nascondendo i loro volti in un vortice di colori e lasciandoci immaginare la loro espressione dall'altra parte dell'arcobaleno; il messaggio gioca simultaneamente sul contrasto tra l’ingenuità e il disagio, mettendo a confronto l’innocenza degli adolescenti con le difficoltà della vita degli adulti. Nell’opera, il candore dei bambini è perduto nella disillusione del nostro tempo. L'originalità del lavoro – evidente nelle opere realizzate in Oriente e in America Latina – nasce anche dalla capacità di incorporare nell’opera simboli, cultura e soggetti che provengono dal luogo in cui è dipinta.
Seth ha pubblicato Kapital, one year of graffiti in Paris in collaborazione con Gauthier Bischoff nel 2000, il libro più venduto sui graffiti francesi, ed ha realizzato numerosi documentari.

C215
Staring
Paris, 2013
Spray paint, stencil on found wood door
166, 5 x 72,5 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

C215

(Parigi 1973)

Christian Guémy, aka C215, è attivo sui muri di Parigi dal 2005.
È il più popolare degli specialisti dello stencil oltre che il più riconoscibile grazie agli inconfondibili tagli multilivello: vividi, intensi, luminosi e profondi.
Ritrae prevalentemente umanità metropolitana: mendicanti, immigrati, senzatetto, bambini di strada, amanti anonimi, anziani, lavoratori e gatti; predilige soggetti comuni, sconosciuti e volti autentici. Indugia su espressioni, profili, sguardi che sa rendere attraenti con grande abilità tecnica – i livelli degli stencil – ed espressiva. Sua figlia, Nina, è spesso soggetto dei suoi lavori. Ha prodotto arte di strada per circa 20 anni, portando il suo messaggio in molte città del mondo, realizzando numerosi progetti su commissione, oltre a numerose opere su materiali recuperati; il suo moniker (soprannome) deriva dal numero della cella in cui una volta fu rinchiuso.

JEF AÉROSOL
Self Portrait
Paris, 1992
Spray paint, stencil on canvass
4 elementi, 70 x 50 cm

© Ph. Dario Lasagni

freccia-giu

JEF AÉROSOL

(Nantes 1957)

Pioniere dell’arte urbana, nato negli anni del rock, adolescente in quelli del beat e adulto in quelli del punk. Alla fine degli anni Settanta fu piuttosto attivo con la copy-art, una forma artistica sviluppatasi intorno all’affermazione dell’emergente tecnologia delle fotocopie. Poi, con Blek le Rat e Miss Tic, Jean-François Perroy, aka JEF AÉROSOL, divenne uno dei più celebri alfieri della prima generazione di artisti dello stencil, coloro che nei primi anni Ottanta iniziarono a dipingere ritratti e immagini seriali sui muri delle città europee utilizzando bombolette spry e maschere in cartone. Il suo stencil è un autoritratto ricavato da una fototessera, eseguito su larga scala a Tours nel 1982, un soggetto che ricorre anche nella sua prima produzione in studio. Da allora Jef Aérosol dipinge prevalentemente ritratti di personalità celebri e di persone anonime; il suo stile è minimale, dominato dal bianco, dal nero e da una scala di grigi e la sua tag, il segno che caratterizza e distingue tutte le sue opere, è una visibile freccia rossa.Ha eseguito migliaia di ritratti nelle strade di tutto il mondo.
Vive a Lille.

JBROCK
L’evoluzione
Roma, 2012
Spray paint, stencil on canvass
149,5 x 99 cm

© Ph. Dario Lasagni

JB ROCK

(Roma 1979)

È uno dei principali artisti urbani della scena romana.Writer dall’età di 12 anni, membro della crew dei TTS, JBROCK si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma. Insieme a Diamond, all’inizio del millennio, è stato, per l’Italia, un pioniere della poster art, della sticker art e dello stencil. È celebre per la qualità dei suoi stencil multilivello, predilige personaggi iconici, ribelli e trasgressivi; tra i soggetti a cui ha dedicato una serie c’è la mano, simbolo di vitalità, fiducia in se stessi e reazione. La sua estetica è carica, energica, caratterizzata e istintiva. La sua ricerca è ispirata all’uomo, ai temi sociali, alla politica, al pop e al post-pop.

DIALOGHI
DI STRADA
#5

GENNAIO-MARZO 2020

SETH, C215, JEF AEROSOL
E JBROCK.

RADICI COMUNI,
PERCORSI DIVERGENTI,
ESTETICHE IN DIALOGO.