/ ARTWORKS

© Photo Fabrizio Cicconi

NIELS SHOE MEULMAN
IN PRINCIPIO OMNI VERBI LITTERA EST 
(FOUR-STROKE LETTER S)
2026
Quadriptych - 150 x 80 cm each
Acrylic on cotton duck
230 x 300 cm

freccia-giu

NIELS SHOE MEULMAN

(Amsterdam, 1967)

È un artista visivo, noto per i suoi dipinti gestuali nei quali emergono tracce di graffiti e di calligrafia. Ha rivoluzionato il writing dando vita al movimento del Calligraffiti, sostenendo che “una parola è un’immagine e scrivere è dipingere”. Pioniere del graffitismo di Amsterdam, negli anni 80 Shoe entrò in contatto con gli esponenti della scena newyorkese come Dondi White, Rammellzee e Keith Haring. Influenzato in egual misura sia dai pittori dell’espressionismo astratto che dagli artisti della Pop Art, ha gradualmente sviluppato uno stile unico capace di tradurre l’attitudine della strada nei musei e gallerie. Sperimentando con il mezzo tradizionale della pittura su tela, ma senza timore di esplorare altri territori, come le installazioni concettuali e la poesia, Niels Shoe Meulman continua a spingere oltre i confini del movimento globale dell’arte urbana contemporanea.

MICK LA ROCK
HANGING INSTALLATION WITH BLUE & RED ACCENTS #1 - #2
2026
Spray paint and acrylics on MDF Wood
158,5 x 103 x 24 cm
153 x 116 x 24 cm

freccia-giu

MICK LA ROCK

(Groningen, 1970)

Attiva dal 1983 ad Amsterdam e New York, è considerata una delle pioniere del graffitismo al femminile più conosciute a livello internazionale. Il lettering è diventato fin da subito il fulcro della sua ricerca dedicata alla scomposizione e alla ricostruzione dell’alfabeto che è alla base del linguaggio grafico che usa ancora oggi. Nei primi anni Novanta viene a contatto con la scena newyorkese incontrando writer come Lady Pink, Seen e Dondi. L’ esperienza a New York conferma nel suo stile come lettering, spazio e ritmo potessero entrare in relazione attraverso città e culture diverse. La produzione di Mick la Rock si espande ad installazioni scultoree e dipinti che riflettono le sue radici nel writing, caratterizzate da forme alfabetiche, tensioni spaziali e linguaggi architettonici provenienti dalla sua ricerca geometrica. Parallelamente, Mick cura mostre e progetti sulla storia del graffitismo mettendo in relazione artisti, storie e idee, creando un ponte tra la cultura di strada e l’arte contemporanea.

MICK LA ROCK
M53K1104
2026
Spray paint and acrylics on Brussels Linnen, aluminum stretchers
100 x 150 x 2,5 cm

freccia-giu

ANTIGOON
Wilson & Kelling collage Nr .1, 2, 3
2026
Spray paint on glass
2020
91 x 61 x 1,8 cm

freccia-giu

ANTIGOON

(Paesi Bassi, 1983)

Unisce ingegneria e arte progettando macchine capaci di creare intricati motivi geometrici. Tra le sue invenzioni emergono plotter a inchiostro costruiti su misura, congegni che lucidano con la polvere da sparo e dispositivi che soffiano pigmenti di polvere sulla tela con una precisione millimetrica. Questo intreccio tra precisione meccanica e materialità grezza introduce un’affascinante tensione tra l’automazione e il tocco umano dell’artista. Le creazioni di Antigoon emergono da una vera e propria “danza con le macchine”, in cui questi strumenti contribuiscono attivamente a plasmare l’opera finale.

ANTIGOON
Mechanical Buffing #27- #28
2024
Solvent dragged ink on paper
Unframed 100 x 70 cm
Framed 102 x 72 cm

freccia-giu

ZEDZ
OG-GA Robot 01
2026
Paper & ink on paper
Unframed 34,5 x 23 cm
Framed 43,5 x 31 x 2 cm

ZEDZ
Sniper Robot 01
2026
Paper & ink on paper
Unframed 34,5 x 23 cm
Framed 43,5 x 31 x 2 cm

freccia-giu

ZEDZ

(Leida, 1971)

Realizza graffiti dalla metà degli anni Ottanta. Studia presso la Gerrit Art Academy di Amsterdam, dove si diploma nel 1998. Il suo lavoro consiste in una tipografia astratta, l’approccio dimensionale e il lettering possono essere considerati la sua firma artistica. Il suo lavoro attuale rimane fortemente legato al linguaggio puro del writing, pur continuando al tempo stesso a ricercare ed esplorare nuove modalità e nuovi format espressivi. Il suo lavoro è diventato sempre più socialmente impegnato, intervenendo nello spazio pubblico attraverso murales di grandi dimensioni e con installazioni che coinvolgono il pubblico come parte integrante dell’opera. La collaborazione con MUA (Maurer United Architects) tra il 1999 e il 2002, ha portato alla realizzazione del concetto di “graffiti-architecture” che ha dato origine ad una serie di sculture urbane concepite come complementi di arredamento urbano.

ZEDZ
Untitled - Zedz
2022
Oak & palisander
22,5 x 5 x 4 cm

ZEDZ
Zebrano brother usual suspect 1/3
2023
Zebrano wood sculpture
32 x 6,5 x 7,5 cm

ZEDZ
OG-GA Robot 01
2023
Oak wood sculpture
33 x 9 x 8 cm

freccia-giu

ZEDZ
Untitled 3D
2018
MDF sprayprint
46 x 52 x 10 cm

ZEDZ
Yum Yum
2019
Print carton
Unframed 40 x 34,5 cm
Framed 52 x 42 x 2,5 cm

freccia-giu

ZEDZ
Untitled
2017
Print on paper
Unframed 60 x 60 cm
Framed 74 x 74 x 3 cm

freccia-giu

ZEDZ
Untitled
2018
Paper cut
Unframed 36 x 36 cm
Framed 51 x 51 x 12 cm

ZEDZ
Untitled
2015
Print on paper
Unframed 22 x 22 cm
Framed 34 x 34 x 2,5 cm
N° 24 of 24

ZEDZ
Untitled
2015
Layered prints on paper
Unframed 33 x 33 cm
Framed 46 x 46 x 3 cm
Unique edition

freccia-giu

ZEDZ
Untitled
2015
Print on paper
Unframed 27,5 x 27,5 cm
Framed 42 x 42 x 2 cm
N° 6 of 12

ZEDZ
Untitled
2015
Print on paper
Unframed 27,5 x 27,5 cm
Framed 43 x 43 x 2 cm
N° 10 of 12

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI
He was a victim of a series of accidents
2026
Acrylic on canvas
Unframed 90 x 65 cm
Framed 93,5 x 68,5 cm

STEFANO PANE MONFELI
He, having been promised nothing, felt cheated, having received nothing
2026
Acrylic on canvas
Unframed 90 x 65 cm
Framed 93,5 x 68,5 cm

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI

(Roma, 1974)

È un artista e graphic designer italiano che vive e lavora ad Amsterdam dal 2004. È noto per una pratica multidisciplinare radicata nella cultura graffiti e post-graffiti, che spazia tra pittura, installazione, design tessile ed editoria. All’inizio degli anni ’90 Monfeli trova nella rete della metropolitana romana un terreno di gioco con writerromani e non solo. Da lì, la città stessa diventa materiale di lavoro. Monfeli inizia a dipingere frigoriferi e cucine abbandonati illegalmente per strada trasformandoli in installazioni urbane. Nasce Why Style, un collettivo che costruisce e dipinge strutture realizzate perlopiù con materiali anch’essi recuperati dalla strada, dando vita a installazioni che fungono anche da scenografie per fotografie di skateboard. Studia grafica e arti applicate, e frequenta brevemente l’accademia di belle arti a Roma, per poi abbandonarla. Nel 2002 pubblica “Just Push the Button”, un racconto fotografico e testuale della scena graffiti romana di cui ha fatto parte negli anni ‘90. Nel 2011 Damiani pubblica People Think I’m Cool, monografia sulla sua vita e il suo lavoro.

STEFANO PANE MONFELI
He carried his weight,he did it gayly and gladly
2026
Acrylic on canvas
Unframed 185 x 150 cm
Framed 188,5 x 153,5 cm

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI
The Redoubt
2026
Diptych, BIC ballpoint pen on pink paper
21 x 29,7 cm (each)

STEFANO PANE MONFELI
Competition series / Untitled
2026
Black pastel on paper
64 x 48 cm

STEFANO PANE MONFELI
Competition series / Untitled
2026
BIC ballpoint pen on paper
48 x 37 cm

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI
Long Playing
2026
Black pastel on paper
60,5 x 60,5 cm

STEFANO PANE MONFELI
The big trouble with dumb bastards is that they are too dumb to believe there is such a thing as being smart
2026
Black pastel on green paper
29 42 x 59 cm

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI
Competition series / Untitled
2026
BIC ballpoint pen on paper
29,7 x 21 cm

freccia-giu

STEFANO PANE MONFELI
Competition series / Untitled 2026
Monochrome screen print with background on paper and hand-painted interventions on the surface
Edition of 50, signed and numbered
70 x 50 cm

freccia-giu

ALBERTISM
Obstacles
2023
Etching on railway rail
17 x 36 x 15 cm

ALBERTISM
Obstacles 2
2023
Etching on railway rail
17 x 36 x 15 cm

freccia-giu

ALBERTISM

Writer, incisore e pittore, con esperienza nel trattamento di materiali diversi, spazia dalla terra-cotta a metalli riciclati (ferro, rame, zinco e latta stagnata), sperimenta ossidazioni e incisioni di pellicole di colore acrilico su lamiera. Si colloca artisticamente nel mondo del post-graffitismo sperimentando incisioni e sculture di scarti provenienti dalla ferrovia. Negli anni realizza diversi murales su commissione sia in Italia che all’estero, collaborando con amministrazioni comunali e associazioni culturali.

ALBERTISM
Memory on freight
2026
Etching on spray can sheet
94 x 73 x 10 cm

freccia-giu

ALBERTISM
The entrance
2026
Etching on spray can sheet and acrylic
92 x 72 x 4 cm