HOGRE

FEBBRAIO - MARZO 2019

/ PRESENTATION

PROPAGANDA

a cura di Jacopo Gonzales

La pubblicità occupa uno spazio considerevole del nostro campo visivo, è un elemento significativo ed ormai imprescindibile a cui siamo assuefatti, che ci rende passivi e rassegnati al consumo di un prodotto o di un servizio, e che ha sviluppato nel tempo espedienti sempre più sofisticati per influenzare le nostre scelte in maniera incisiva. Come già postulato da Bernays nel suo celebre saggio Propaganda del 1928, la pubblicità è una pratica che si pone in un rapporto di continuità con la propaganda politica di regime: un mezzo che sfrutta la massa e i suoi istinti promettendo vantaggi con lo scopo reale del controllo sulle scelte individuali. È inevitabile che in reazione ad un regime totalitario sia nata una contestazione sotterranea, un movimento di dissenso che parte da una frangia di attivisti ed artisti che hanno lanciato una controffensiva al diktat pubblicitario, dirottando i messaggi della propaganda stessa. È da questa contestazione che nasce il subvertising, una pratica che prevede una rielaborazione dell'annuncio pubblicitario ed il capovolgimento del suo linguaggio propagandistico, trasformando quello che era lo strumento di controllo in un grido di protesta. Gli artisti che praticano il subvertising intervengono principalmente sugli spazi di affissione nello spazio pubblico, un'azione volta al riappropriarsi sia dello spazio stesso che dei codici e dei linguaggi tipici della pubblicità, per dare vita ad una obiezione che ha la guisa di uno sberleffo. Negli anni molti artisti e collettivi hanno aderito a questa pratica promuovendone la diffusione, dalle leggendarie pubblicazioni come Ad-buster passando per il lavoro di artisti come Ron English, Alexander Kosolapov, Darren Cullen, Chris Woods, fino a collettivi come Antipub, Brandalism e Special Patrol Group. L'attitudine sovversiva irriverente e giocosa di HOGRE, formatasi nella consuetudine dello stencil, ha trovato nella pratica del subvertising un terreno fertile, ed un mezzo che gli ha permesso di realizzare, negli ultimi tre anni, numerose azioni site-specific documentate in una pubblicazione edita nel Regno Unito e culminate nella progettazione di una piattaforma digitale nella quale le immagini sovvertite diventano open-source, quindi utilizzabili gratuitamente perché libere dal copyright. PROPAGANDA è una retrospettiva dedicata interamente a questo progetto artistico, un corpus eterogeneo che va da tele dipinte a light-box, passando per affissioni, bozzetti su tela, serigrafie e stickers, in un focus eclettico su una pratica dissidente che vuole ricordarci come rimanere liberi pensatori in un sistema che tenta continuamente di tenerci assoggettati.

HOGRE

(Roma, 1989)

Artista noto nella scena europea per i suoi interventi non autorizzati, la sua cifra poetica è da sempre improntata all'ironia e al capovolgimento in polemica con i mezzi di comunicazione e con la massificazione. Attivo artisticamente dal 2007 ha collaborato con diverse gallerie tra cui Mondo Bizzarro e Laszlo Biro a Roma, Galo a Torino e WAR a Londra. Nel 2013 ha partecipato al progetto espositivo LaTour 13 a Parigi e nel 2018 è tra gli organizzatori dell'azione Subvertising Warsaw a Varsavia. Ha pubblicato i volumi What's Hogre? e Subvertising e attualmente collabora con la rivista inglese Dope Magazine. Ha diversi scheletry nell'armadio.

HOGRE

FEBBRAIO - MARZO 2019