/ ARTWORKS

CANEMORTO
Gelsi bianchi
Bologna, 2023
Oil on canvas
160 x 130 cm

© Ph. Fabrizio Cicconi

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CANEMORTO

Non è un collettivo, non è una crew e non è una cooperativa sociale… ma un trio di giovani artisti che lavora come un’unica entità.
Si definiscono “uno e trino” e sono uno dei sodalizi più interessanti dell’arte contemporanea italiana.
Si incontrano sui banchi di un liceo artistico brianzolo, nel 2007, e raffinano un codice estetico distintivo nell’alternanza tra graffiti, pittura murale e accademia d’arte, lavorando sempre a sei mani.
L’arte dei CANEMORTO è al contempo azione e concetto; sono spontanei, autentici, eclettici, vibranti, istintivi, irriverenti, coraggiosi, ruvidi, sarcastici e ironici; lavorano a viso coperto, sono fedeli al mito della Txakurra (una divinità maligna dalle sembianze di un cane morto) e parlano un linguaggio ermetico, il canemortish. La loro anti-estetica - che si contrappone al mito del superficiale e del bello del nostro tempo - è intrisa di codici dell’underground metropolitano e di riferimenti colti alla storia dell’arte. I CANEMORTO scrivono, dipingono “en plein air” e in studio, cantano, scolpiscono, tatuano, incidono e illustrano; passano con agilità dal grande murale al packaging, dal fumetto al video, con un piede dentro il sistema dell’arte e l’altro ben ancorato al suo esterno. Il trio ha esposto in varie mostre personali, tra cui Zocur Footwear (Litografia Bulla, Roma), Golden Age (Studio Cromie, Grottaglie), Carlo giallo su sfondo di tre cani (Altrove Gallery, Catanzaro) e Toys (Viafarini, Milano); hanno partecipato a esposizioni collettive, performance e proiezioni in gallerie, musei e istituzioni in Italia e all’estero. I CANEMORTO sono stati recentemente invitati ad esporre al Centre Culturel Jean-Cocteau di Parigi e al Museo TAM di Matera, hanno illustrato il numero di novembre 2022 di Rolling Stone e appaiono sul numero di febbraio 2023 di Harper’s Bazaar.

CANEMORTO
Gora
Bologna, 2023
Oil on canvas
160 x 90 cm

© Ph. Fabrizio Cicconi

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CANEMORTO
Mulattiera
Bologna, 2023
Oil on canvas
160 x 60 cm
© Ph. Fabrizio Cicconi

freccia-giu

CANEMORTO
Ultimo debbio
Bologna, 2023
Oil on canvas
160 x 60 cm

© Ph. Fabrizio Cicconi