MONEYLESS

PALAZZO ESPOSIZIONI

Lucca 2019

/ PRESENTATION

MONEYLESS, L’alchimista geometrico dell’arte urbana

di Gian Guido Maria Grassi

La mostra Moneyless -L’alchimista geometrico dell’arte urbana è dedicata a uno dei più illustri artisti contemporanei cresciuti nel territorio lucchese e curata da Gian Guido Maria Grassi.
Moneyless, al secolo Teo Pirisi (Milano 1980), rientrato a Lucca da pochi giorni dopo aver realizzato un grande intervento in Svezia, dove ha dipinto un’intera galleria, e in procinto di partire per gli Stati Uniti dove parteciperà a numerose manifestazioni, è oggi universalmente riconosciuto allo stesso tempo come uno dei pionieri del muralismo astrattista in Italia e uno dei pochi ad averlo traghettato dai muri urbani ai musei.
La mostra, realizzata dalla Fondazione Lucca Sviluppo e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca con la collaborazione dell’Associazione StART - Open your eyes e il patrocinio del Comune di Lucca, si [ inserita nell’ambito di una serie di iniziative dedicate all’arte urbana nel territorio lucchese dove nel 2018 lo stesso Moneyless ha realizzato a San Vito i primi due murales istituzionali per il progetto stART Festival.
Un’occasione, questa, che ha permesso di conoscere meglio, attraverso uno dei suoi protagonisti, quella che è comunemente nota come Street Art, il movimento artistico più dirompente e globale degli ultimi quarant’anni in grado di influenzare l’immaginario collettivo dando origine a cambiamenti sul piano urbanistico e sociale e caratterizzato dall’eterogeneità dei linguaggi espressivi, dalla molteplicità di influenze e tradizioni confluite, dalla pluralità dei materiali utilizzati e dalla differenza delle dimensioni e degli spazi a cui sono destinate le opere; questa poliedricità della Street Art si è andata ampliando parallelamente all’affermazione esponenziale di quest’ultima che oggi è uscita dal suo contesto più tipico, la strada, per invadere il paesaggio, gli interni delle abitazioni di appassionati e collezionisti e i musei: per semplificare, siamo passati dallo spray al pennello, dall’illegale all’istituzionale, dalle jam ai festival e dalle yard alle fabbriche abbandonate per approdare alle collaborazioni con i grandi brand di moda e commerciali, alle gallerie prestigiose e ai musei consacrati.
È stata la prima volta che la Street art ha avuto ufficialmente accesso all’interno delle mura, nel cuore del centro storico di Lucca.
Per l’occasione gli spazi del Palazzo delle Esposizioni sono stati ellestiti in una veste inedita. Trasformati dai lavori conclusi nel 2019 nel canonico white tube museale, il Palazzo ha realizzato non solo un’allestimento innovativo di pitture, disegni, grafiche e sculture ma soprattutto all’interno di esso ha permesso all’artista di realizzare cinque wallpainting temporanei, che sono usciti dalle dimensioni tradizionali e ne hanno occupato gli spazi, e due installazioni tra le quali quella realizzata sulla facciata di ingresso dell’auditorium (ex Oratorio della Madonnina) in Piazza San Martino, realizzata con fili ancorati a chiodi già presenti sulla parete, normalmente deputati a supportare le biancherie che sostengono i lumini della tradizionale Luminaria di Santa Croce; il risultato dell’installazione è un cortocircuito visivo che unisce i linguaggi espressivi più giovani e dirompenti dell’arte contemporanea e la dimensione materiale e storica più classica della nostra città.
Le quasi 100 opere, in gran parte provenienti da collezioni private e musei, permettono di comprendere la poetica e l’evoluzione tecnica e formale di Moneyless e ripercorrere, grazie anche alla ricca documentazione video fotografica, la sua carriera di street artist; imprescindibile, infatti, è il rapporto fra le opere realizzate in studio e pensate per essere esposte in contesti indoor e quelle realizzate outdoor di grandi dimensioni e destinate ad una fruizione collettiva.
il nome Moneyless è strettamente legato al mio modo di fare. Lontano dal consumo incessante del mondo contemporaneo, la semplicità e l’essenza sono i valori che inseguo. La società è ridondante di immagini e suoni, un gran caos che finisce per non comunicare niente. La povertà nell’essenzialità di una forma è per me una vera ricchezza, rappresenta il silenzio che fa riaffiorare il pensiero”.
Da questa considerazione nasce la ricerca in costante evoluzione di Teo Pirisi fondata sull’analisi del rapporto fondamentale fra natura e geometria, ora in senso statico ontologico e ora in senso dinamico storico, declinato nel suo incessante divenire attraverso numerosi aspetti come materia e energia, ragione e libertà, luce e spiritualità, colore e movimento, forma e spazio… dal combinarsi musicale di questi elementi sono nate le numerose serie di lavori che mostrano come la ricerca estetica dell’artista proceda in parallelo con quella alchemica nel tentativo incessante di trovare la purezza della forma che come un fuoco eracliteo sembra sfuggire in un libero divenire.
Questa mostra retrospettiva ci ha guidato, pertanto, attraverso il lavoro di Moneyless mostrando al visitatore la sua coerenza logica e stilistica che non ha rinunciato al vigore grafico ed espressivo derivante dalla strada e dalla propria formazione adolescenziale nella scena underground e dei Graffiti degli anni ’90.
A conclusione della mostra è stato pubblicato un catalogo che ripercorre la prestigiosa carriera artistica di Moneyless attraverso un consistente nucleo di opere e di interventi pubblici, quegli interventi in ambito urbano che lo hanno visto protagonista nei 5 continenti, da Milano a Los Angeles, da Madrid a Istanbul, da Buenos Aires a Perth fino a quelli realizzati a Lucca e pensati appositamente per questa occasione.
La mostra è stata accompagnata da visite guidate, incontri, eventi e manifestazioni che hanno coinvolto altre realtà del territorio: il venerdì 10 maggio 2019 ore 21.00 una proiezione al Cineforum (film “Basquiat”); domenica 5 maggio, sabato 11 e sabato 18 maggio 2019 ore 17.00 le prime due visite guidate; mercoledì 29 maggio un convegno per architetti, aperto alla cittadinanza, su “Urbanistica & Street Art”; giovedì 6 giugno la presentazione del catalogo della mostra, appositamente realizzato per l’esposizione. Prima della fine dell’anno scolastico 2019 sono stati anche attivati percorsi didattici con incontri e workshop finalizzati al coinvolgimento delle scuole, specialmente del Liceo Artistico Passaglia di Lucca.

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