/ ARTWORKS
Gonzalo Borondo
(Valladolid, 1989)
È un artista visivo multimediale tra i più brillanti della sua generazione.
Cresce a Segovia e studia a Madrid, dove approfondisce la tecnica della pittura figurativa; dal 2003 frequenta la scena dell’arte underground e si distingue per l’originalità dei murales che realizza in spazi non autorizzati, ispirazioni potenti che sanno attivare un dialogo tra il soggetto rappresentato e lo spazio in cui lo colloca. Nel 2011 si trasferisce a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e si lega alla città che per prima lo consacrerà quale protagonista della scena internazionale dell’arte pubblica urbana. La poetica pittorica di Borondo è espressionista, intimista e umanista: indaga i sentimenti, la fragilità della psiche, gli stati d’animo, l’inquietudine, i moti della coscienza ed è intrisa di spiritualità e di natura. Nel suo immaginario, il contesto fisico e psicologico si intrecciano in un continuo dialogo caratterizzato dalla sperimentazione di tecniche, dalla scelta di supporti inediti e da un tratto identitario, consapevole, carico di energia e di personalità che trasforma la dimensione artistica in un’esperienza immersiva. Borondo ha realizzato decine di murales nelle principali capitali del mondo,
ha allestito numerose mostre personali ed è stato invitato ad esporre sue opere in numerosi musei ed istituzioni.
I progetti più recenti includono l’installazione all’Urban Nation Contemporary Art Museum (Berlino, 2016), l’intervento nel tempio di Charteons acquisito dal CAPC (Bordeaux, 2019), l’installazione Non plus ultra al Macro (Roma, 2019) e la personale al Museo d’Arte Contemporanea Esteban Vicente (Segovia, 2021). È stato insignito del Premio Arte Laguna a Venezia nel 2018 e del Golden Street Art award in Francia nel 2020.
Vive e lavora a Segovia.












